La munizione per le moderne armi si compone di quattro elementi: proiettile, bossolo, polvere, innesco.

componenti munizione

La palla, o proiettile, è l’oggetto che viene sparato verso il bersaglio, spinta dalla combustione della polvere, che a sua volta viene fatta deflagrare dall’esplosione iniziale di una piccola quantità di esplosivo sensibile all’urto, contenuta nell’innesco.

Il bossolo ha la funzione di conservare uniti gli altri elementi, custodirli dagli agenti esterni e sigillare la camera di scoppio, in modo tale che i gas di sparo non sfuggano posteriormente, ma siano tutti sfruttati per spingere la palla.

L’ innesco è la parte più importante per il funzionamento della cartuccia. Si tratta, in sostanza, di un componente che trasforma un urto meccanico (la percussione) in una reazione chimica di combustione, che accende la carica di lancio vera e propria. Nelle cartucce a percussione periferica (rimfire), il fondello è dello stesso spessore del corpo: la sostanza innescante (fulminato di mercurio o stifnato di piombo) è collocata all’interno dell’orlo, a diretto contatto della polvere. Il percussore colpisce l’estremità del fondello, schiacciando la carica di fulminato tra le due pareti del fondello e provocandone, così, la detonazione. Nelle cartucce a percussione centrale, invece, il fondello è considerevolmente più spesso delle pareti. L’innesco è composto da un bicchiere di ottone e da un’incudine, tra i quali è posto il composto di accensione. La percussione schiaccia il fulminato tra la coppetta dell’innesco e l’incudine, provocandone l’accensione. L’incudine può essere un pezzo a parte (sistema Boxer), foggiato a forma di trifoglio: la fiammata passa tra un petalo e l’altro e attraversa lo spessore del fondello tramite un foro centrale, detto focone o foro di vampa.


Categories: PRIMI PASSI

Leave a Reply



7 − = 1